Architettura

Ponticelli – Progetto delle opere di urbanizzazione e degli insediamenti residenziale e terziario

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Ponticelli

2008/09/10 – Sub-Ambito 1 del P.R.U. di Ponticelli, Napoli. Progetto delle opere di urbanizzazione e degli insediamenti residenziale e terziario

Committente: A.T.I. Consorzio Stabile Opus scpa con L’Isola Costruzioni Generali s.r.l.
Prestazione: progetto coincaricato esecutivo delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, progetto preliminare e definitivo degli insediamenti residenziale e terziario

Importo lavori: € 29.249.155,87 suddiviso tra urbanizzazioni € 6.084.811,94, edifici € 23.164.343,93
Classe e categoria:
strade, VIb: € 6.084.811,94
opere edili, Ic: € 10.436.977,38
strutture, Ig: € 7.656.628,84
impianti idraulici, IIIa: € 3.539.236,88
impianti elettrici e trasmissione dati, IIIc: € 1.516.608,76
arredi e verde, Ie: € 14.625,00

Il progetto ha concorso alla gara per la realizzazione di opere pubbliche e private su suolo comunale, previste dal P.R.U. di Ponticelli, Sub-Ambito 1. Le opere pubbliche sono costituite da infrastrutture, le private da edifici residenziale ed edifici terziari.
L’impianto urbano della proposta progettuale origina dal rapporto con il contesto dell’insediamento ricercando con esso precise relazioni, sia maggiormente prossime alla area di interesse che su scala urbana più ampia.

Il progetto urbano tende quindi alla massima integrazione con l’ambiente circostante, ricercando gli elementi fisici ed afisici affinché sia scongiurato l’effetto isolante di “comprensorio a sé stante”, determinando viceversa le condizioni per attuare una osmosi completa con il tessuto urbano e la conformazione del nuovo insediamento come parte della città.
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Pietraroja

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Pietraroja

Il progetto di riqualificazione naturalistica e messa in sicurezza della cava canale di Pietraroja ai fini della funzione turistico – didattica è inserito nel P.I. del Matese con la sigla identificativa I PRM PRM 005 per un costo complessivo delle opere pari ad euro 350.000,00.

L’Ente beneficiario finale è il Parco Regionale del Matese con sede in Piedimonte Matese via Sannitica, c. da Sepicciano.
Nell’ambito del P.I. questo progetto appartenente alla misura 1.9 – Azione A del POR 2000-2006; non è portante anche se rappresenta un polo fondamentale dello sviluppo territoriale del Parco Regionale del Matese.
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Comune di Arienzo

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Comune di Arienzo

1999/2000/01 – Progetto per la sistemazione dell’area antistante il Convento dei Cappuccini, con percorso pedonale della Via Crucis, parcheggi ed arredo urbano
Committente: Comune di Arienzo (Ce)
Prestazione effettuata: progetto preliminare, definitivo, esecutivo e direzione lavori
Importo lavoro: £. 423.610.000

Classe e categoria:
opere edili, Ie: £ 351.735.000
strade, VIb: £ 71.875.000

Il progetto in esame ha per oggetto la siste-mazione del viale d’accesso al Complesso Monastico dei Cappuccini con percorso pedonale della Via Crucis, Parcheggi e Arredo urbano, così come previsto dalla delibera dell’Amministratore comunale di Arienzo in provincia di Caserta.

L’esigenza di realizzare i lavori previsti dal progetto nasce da molteplici considerazioni tra cui le più emergenti e le più urgenti si riferiscono allo stato di degrado del viale (che comporta pericoli sia per la mobilità pedonale che veicolare) ed alla sempre maggiore frequentazione del luogo sacro da parte dei cittadini residenti nel comune di Arienzo e/o nei comuni limitrofi.

La sacralità del luogo, d’altra parte, non esclude la valenza turistica del sito conside-rando la presenza in zona – specialmente nei giorni festivi e di ricorrenze religiose – di molte persone fruitrici dell’ambiente natura-le di particolare configurazione e della salu-brità climatica che in esso è intrinseco.Sulla scorta di tali considerazioni, quindi, il progetto è stato redatto nel rispetto di tali preesistenze ambientali naturali e costruite, nonché della orografia e della morfologia dei luoghi, rispettando ed esaltando, infine, la memoria storica, la vocazione sociale e la percezione visiva mediante l’individuazio-ne di sistemi progettuali di accessibilità age-volata e l’utilizzo di tecnologie e materiali tradizionali locali tali da azzerare i valori negativi dell’impatto ambientale.
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Centro Polifunzionale INAIL in via Poggioreale, Napoli

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Centro Polifunzionale INAIL in via Poggioreale, Napoli

Committente: Soc. Edilnorma S.p.A.
Destinatario: I.N.A.I.L. – I.N.P.D.A.P.
Data di progettazione: 1990 progetto preliminare, definitivo, esecutivo con Giorgio Lo Cascio della Architest di Milano
Data di realizzazione: 1990 – 1993
Superficie e cubatura: 110.000 mq, 400.000 mc
Importo totale realizzazione: £ 120.000.000.000

Importo per categorie:
opere edili: £ 54.000.000.000
strutture: £ 36.000.000.000
impianti idraulici: £ 6.000.000.000
impianti di climatizzazione: £ 18.000.000.000
impianti elettrici e trasmissione dati: £ 6.000.000.000
Tipologia: centro polifunzionale a corte centrale circoscritta da cinque edifici a torre collegati da edifici a stecca; la corte centrale è composta da due teatri a diversi livelli, il primo coperto con capienza 1000 posti, il secondo all’aperto caratterizzante la corte stessa.

Il complesso è stato realizzato su un’area situata nel quartiere Poggioreale, delimita dalle vie Poggioreale, S. Lazzaro e S. Maria del Pianto, più precisamente nella zone dell’antico insediamento industriale delle Manifatture Cotoniere Meridionali, già in disuso da circa venti anni.

Il progetto è stato elaborato per accogliere la nuova sede regionale dell’INAIL e delle diverse strutture operative ad essa collegate in una area di circa 50.000 mq. con volumetria fuori terra di 400.000 mc. e 100.000 mc. interrati; 80.000 mq. destinati ad uffici, 5.000 ad attività commerciali e 5.000 ad attività congressuali; 1.000 posti auto tra coperti e scoperti oltre alla sistemazione esterna per circa 30.000 mq.

L’impianto planimetrico dell’opera è definito da un quadrato i cui vertici sono impegnati da edifici a torre e collegamenti a stecca tra essi. Il tutto individuato come una corte chiusa con una unica apertura verso la confluenza tra via Poggioreale e via S. Lazzaro, diagonalizzata da un’asse commerciale interno e centralizzata dal teatro quale fulcro compositivo dell’intero complesso.

Più in dettaglio, l’intero complesso si sviluppa su un’impostazione planimetrica ben leggibile, caratterizzata da assi direzionali agli incroci dai quali spiccano le volumetrie alte degli edifici a torre.

Esse mantengono ed esaltano la direzionalità dell’asse con la spaccatura del volume in due prismi triangolari di altezza diversa legati dal nucleo centrale dei servizi; mentre sulle direttrici di collegamento tra le torri si inseriscono le tipologie edilizie basse a stecca a formare un perimetro di chiusura che circonda uno spazio attrezzato a verde e circolazione pedonale, il cui perno centrale è la cavea del teatro all’aperto, la piazza, il luogo d’incontro.

Questo fulcro concentrico è anche il punto di incrocio degli assi diagonali del progetto: uno di viabilità pedonale principale all’aperto, l’altro commerciale porticato con galleria di negozi e servizi in diretto contatto con il pubblico.
I porticati, presenti lungo tutto il perimetro, collegano con continuità l’insieme delle attività commerciali.
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Federico II

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Federico II

1990/91 – Facoltà di Giurisprudenza in via Marittima a Napoli.
Committente: Edilindustria Rivelli S.p.A , destinatario Università di Napoli “Federico II”
Prestazione effettuata: Progetto preliminare, definitivo, esecutivo
Importo lavori: £. 25.000.000.000

Classe e categoria:
opere edili, Ic: £ 11.250.000.000
strutture, Ig: £ 7.500.000.000
impianti idraulici, IIIa: £ 1.250.000.000
impianti di climatizzazione, IIIb: £ 3.750.000.000
impianti elettrici e trasmissione dati, IIIc: £ 1.250.000.000

L’opera risulta costituita da due progetti distinti e redatti a distanza di qualche anno, il primo riferito all’edificio ed il secondo alla utilizzazione dei terrazzi scoperti. Con la installazione della bouvette e della aula esterna.

L’opera in esame è stata progettata, inizialmente, come struttura spaziale polifunzionale in grado di essere adeguata alle diverse richieste del mercato e, solo successivamente è stata destinata alle attività didattiche e di ricerca della Facoltà di Giurisprudenza della Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Ubicata su via Marittima tra gli edifici dell’ISVEIMER e della Banca d’Italia, essa costituisce un ulteriore anello di saldatura di quel lungo processo di realizzazione del Piano di Ricostruzione dei quartieri Porto – Mercato – Pendino ed adiacenze (di cui costituisce il comparto n° 13) il quale, approvato nel lontano 1946 con il D.M. N° 2101 del 21/09 di quell’anno.

Tale processo di realizzazione, lungo ed eterogeneo, ha portato ad una scelta progettuale fondata su di una potenzialità tecnologica innovativa che, da una parte, fornisse un ulteriore segno storico leggibile in tutta la strada da Piazza Municipio a Piazza Mercato (ed oltre) e, dall’altra, rivitalizzasse quei pezzi di prospetti stradali che apparivano inadeguati alle tecnologie moderne ed obsoleti per il tempo trascorso dalla data della realizzazione.Il progetto si compone di due livelli interrati destinati a garages e di due livelli fuori terra contenuti nel perimetro della piastra di base destinata ad aule scolastiche. La torre che si eleva dalla quota di copertura della piastra è destinata poi a funzioni didattiche e di ricerca dei dipartimenti della Facoltà di Giurisprudenza.
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