Pietraroja

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Pietraroja

Il progetto di riqualificazione naturalistica e messa in sicurezza della cava canale di Pietraroja ai fini della funzione turistico – didattica è inserito nel P.I. del Matese con la sigla identificativa I PRM PRM 005 per un costo complessivo delle opere pari ad euro 350.000,00.

L’Ente beneficiario finale è il Parco Regionale del Matese con sede in Piedimonte Matese via Sannitica, c. da Sepicciano.
Nell’ambito del P.I. questo progetto appartenente alla misura 1.9 – Azione A del POR 2000-2006; non è portante anche se rappresenta un polo fondamentale dello sviluppo territoriale del Parco Regionale del Matese.

Nella cava inattiva di pietra da taglio in calcare (Cava Canale) situata nei pressi di Pietraroja (BN), dato il rilevante interesse scientifico della zona, si propone l’organizzazione di un museo a cielo aperto. La cava, inserita nel territorio del Parco Regionale del Matese, è già cintata ed appartiene all’Ente Geo – Paleontologico di Pietraroja.

La località di Pietraroja è nota nel mondo per la presenza di un giacimento ricco di pesci, rettili, ed anfibi fossili e soprattutto per il rinvenimento del piccolo dinosauro Scipionyx samniticus (Ciro), eccezionalmente ben conservato. Tale giacimento (“Le Cavere”) si trova a poche centinaia di metri dalla cava in esame.

La trasformazione della Cava Canale in museo a cielo aperto risulta essere complementare e non in antitesi alla realizzazione del previsto museo al coperto ed alla valorizzazione del giacimento delle Cavere. Si realizzerà, infatti, un continuum spazio-temporale che ripercorrerà l’evoluzione geologica dell’area dal Mesozoico fino al Miocene, consentendo di ricostruire l’evoluzione di questo tratto di Catena Appenninica.
Il materiale che veniva estratto da Cava Canale è un calcare bioclastico appartenente alla Formazione di Cusano.

Nella parte alta della cava si osservano anche interessanti erosioni carsiche: i campi carreggiati, in cui ha trovato rifugio la specie endemica Saxifraga lingulata.

Sul piazzale di cava, sarà posto un plastico che mostri la geologia del massiccio del Matese e accanto ad esso alcuni campioni di roccia, provenienti anche da altre località del massiccio, che completino il quadro generale della geologia della zona. L’area del piazzale e quella in cui è visibile la trasgressione miocenica saranno attrezzate per consentirne la fruizione anche ai disabili.

Sarà inoltre realizzato un sentiero che percorrerà i punti più interessanti della cava, in modo da portare i visitatori in un viaggio nel tempo lungo più di 100 milioni di anni.
Il percorso congiungerà le diverse aree pianeggianti presenti, all’interno delle quali andranno sistemati alcuni pannelli esplicativi, quali ad esempio:

  1. Schema crono-stratigrafico generale ed evoluzione degli organismi.
  2. Successione stratigrafica del Matese.
  3. Geologia della Civita di Pietraroja.
  4. I fossili presenti ed il loro significato.
  5. Percorsi geologici da effettuare nei dintorni.

Nelle piazzole saranno inoltre attrezzate aree didattiche nelle quali si insegneranno ai visitatori l’osservazione ed il riconoscimento dei fossili, l’uso degli strumenti e delle metodologie geologiche (lente, martello, bussola, ecc.).

Al di là dell’interesse strettamente geologico offerto dalla splendida esposizione dei terreni in contatto stratigrafico (trasgressione), l’ambiente mostra i segni delle metodologie utilizzate per cavare i grossi blocchi tagliandoli con il filo elicoidale. Attraverso l’esposizione degli antichi strumenti da taglio utilizzati nella cava (pali, carrucole, filo elicoidale, sabbia silicea, ecc.) la zona funzionerà anche come esempio di archeologia industriale che sarà debitamente illustrato mediante pannelli esplicativi.

La sistemazione del piazzale prevede infine un filare di alberi atti a separarlo dalla strada.
La spianata sommitale prevede l’organizzazione di un punto di osservazione naturalistica (campi carreggiati, specie vegetali endemiche) e paesaggistica (evoluzione geomorfologica quaternaria dell’alta valle del Titerno, evoluzione geologica miocenica dell’area). Anche in quest’area sarà possibile l’accesso ai disabili.

L’intervento in oggetto consiste quindi nella realizzazione di limitati interventi per la messa in sicurezza della cava con tecniche di ingegneria naturalistica per una superficie di circa 1500mq; la realizzazione del sentiero didattico per una lunghezza complessiva di circa1000ml, e nella realizzazione dei previsti elementi di arredo per la fruizione del luogo con finalità di divulgazione scientifico-culturale.