Centro Polifunzionale INAIL in via Poggioreale, Napoli

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Centro Polifunzionale INAIL in via Poggioreale, Napoli

Committente: Soc. Edilnorma S.p.A.
Destinatario: I.N.A.I.L. – I.N.P.D.A.P.
Data di progettazione: 1990 progetto preliminare, definitivo, esecutivo con Giorgio Lo Cascio della Architest di Milano
Data di realizzazione: 1990 – 1993
Superficie e cubatura: 110.000 mq, 400.000 mc
Importo totale realizzazione: £ 120.000.000.000

Importo per categorie:
opere edili: £ 54.000.000.000
strutture: £ 36.000.000.000
impianti idraulici: £ 6.000.000.000
impianti di climatizzazione: £ 18.000.000.000
impianti elettrici e trasmissione dati: £ 6.000.000.000
Tipologia: centro polifunzionale a corte centrale circoscritta da cinque edifici a torre collegati da edifici a stecca; la corte centrale è composta da due teatri a diversi livelli, il primo coperto con capienza 1000 posti, il secondo all’aperto caratterizzante la corte stessa.

Il complesso è stato realizzato su un’area situata nel quartiere Poggioreale, delimita dalle vie Poggioreale, S. Lazzaro e S. Maria del Pianto, più precisamente nella zone dell’antico insediamento industriale delle Manifatture Cotoniere Meridionali, già in disuso da circa venti anni.

Il progetto è stato elaborato per accogliere la nuova sede regionale dell’INAIL e delle diverse strutture operative ad essa collegate in una area di circa 50.000 mq. con volumetria fuori terra di 400.000 mc. e 100.000 mc. interrati; 80.000 mq. destinati ad uffici, 5.000 ad attività commerciali e 5.000 ad attività congressuali; 1.000 posti auto tra coperti e scoperti oltre alla sistemazione esterna per circa 30.000 mq.

L’impianto planimetrico dell’opera è definito da un quadrato i cui vertici sono impegnati da edifici a torre e collegamenti a stecca tra essi. Il tutto individuato come una corte chiusa con una unica apertura verso la confluenza tra via Poggioreale e via S. Lazzaro, diagonalizzata da un’asse commerciale interno e centralizzata dal teatro quale fulcro compositivo dell’intero complesso.

Più in dettaglio, l’intero complesso si sviluppa su un’impostazione planimetrica ben leggibile, caratterizzata da assi direzionali agli incroci dai quali spiccano le volumetrie alte degli edifici a torre.

Esse mantengono ed esaltano la direzionalità dell’asse con la spaccatura del volume in due prismi triangolari di altezza diversa legati dal nucleo centrale dei servizi; mentre sulle direttrici di collegamento tra le torri si inseriscono le tipologie edilizie basse a stecca a formare un perimetro di chiusura che circonda uno spazio attrezzato a verde e circolazione pedonale, il cui perno centrale è la cavea del teatro all’aperto, la piazza, il luogo d’incontro.

Questo fulcro concentrico è anche il punto di incrocio degli assi diagonali del progetto: uno di viabilità pedonale principale all’aperto, l’altro commerciale porticato con galleria di negozi e servizi in diretto contatto con il pubblico.
I porticati, presenti lungo tutto il perimetro, collegano con continuità l’insieme delle attività commerciali.

L’insieme dei volumi è caratterizzato dall’abbinamento dei volumi alti delle torri, collegate da edifici perfettamente simili come involucro esterno, ma di consistenza volumetrica differente. Tali volumi, disposti secondo un andamento planimetrico ben preciso, sono a loro volta collegati da elementi in struttura metallica, passerelle e scale antincendio, che si diversificano come materiali e come immagine dal contesto, identificandosi per la loro diversa funzione di strutture di collegamento orizzontale e verticale.

Stesse caratteristiche architettoniche assume anche l’asse commerciale, che si sviluppa come struttura a ponte, realizzando non solo un collegamento volumetrico, ma anche un catalizzatore della polifunzionalità del complesso.

In dettaglio il progetto prevede:

  • Gli edifici a torre, concepiti con le caratteristiche peculiari del palazzo per uffici, destinato a poter essere adottato alle più diverse esigenze funzionali;
  • Il piano tipo caratterizzato da una manica perimetrale che circonda il nucleo centrale, il quale oltre ad avere la funzione di corte strutturale, contiene i collegamenti verticali, i servizi e le canalizzazioni degli impianti. La superficie flessibile del piano tipo può essere utilizzata come unica oppure essere divisa fino a quattro utilizzi diversi, suddivisa con pareti mobili. La distribuzione degli impianti è studiata in modo modulare per poter essere adottata alle più svariate esigenze distributive;
  •  Negli edifici bassi a stecca le caratteristiche di utilizzo dello spazio sono concettualmente analoghe anche se planimetricamente l’impostazione è sostanzialmente diversa. Il denominatore comune resta la flessibilità di utilizzo e di suddivisione ai vari piano tipo;
  • Il piano terreno porticato è adibito ad attività commerciali o ad uffici in costante contatto con il pubblico oltre che alle zone di ingresso;
  •  Nei piani interrati delle torri sono ubicati depositi e centrali tecnologiche, mentre quelli delle stecche sono totalmente adibiti a parcheggio.

La viabilità è distinta in esterna al confine e interna al lotto di intervento.
Quella esterna esistente ha come asse principale la strada di grande scorrimento, via Nuova Poggioreale, che delimita il lato sud-est dell’insediamento e ne determina il fronte principale di accesso sia pedonale, al teatro e all’asse commerciale, sia carrabile con rampe di ingresso ai parcheggi sotterranei.

La viabilità interna collega invece le due strade di confine laterale, via Vicinale S. Maria del Pianto e via S. Lazzaro, e si svolge sul lato nord all’esterno degli edifici, distribuendo parcheggi di superficie e rampe di accesso ai box senza mai interferire con la zona centrale interna di verde attrezzato e percorsi pedonali.

Il teatro composito di Via Poggioreale si articola su due livelli al coperto ed un terzo lasciato in “plen-air”; quest’ultimo costituisce la cavea da fruirsi liberamente come luogo di sosta e d’incontri, in funzione di una piazza interna, che si presta anche allo svolgimento di manifestazioni estemporanee.

Radialmente ad essa sono disposti sulle linee perimetrali di collegamento con le torri e gli edifici a stecca del centro INAIL, che vengono a circoscrivere lo spazio attrezzato della cavea all’aperto, perfettamente circolare, che segna il fulcro della composizione.
Una struttura sopraelevata, a ponte, posizionata in modo da caratterizzarsi come legame della polifunzionalità dell’intero centro.